Nel giardino della memoria sefardita

data: 07/07/2012 ora: 21:30:00

 

“La cantigua del fuego” è il nuovo lavoro discografico di Ana Alcaide, ispirato all’antica tradizione sefardita. Si tratta del terzo album, dopo “Viola de teclas” (2006) e “Como la luna y el sol” (2007), di questa giovane castigliana, nata a Madrid nel 1976, che dalla passione per la musica tradizionale e antica della sua terra ha in pochi anni venduto oltre quarantamila copie dei suoi dischi. Importanti collaboratori di Ana, in questa fase, sono stati Carlos Beceiros e Jaime Muñoz, polistrumentisti del famoso gruppo castigliano “La Musgaña”. Il percorso musicale di Ana Alcaide inzia nelle strade di Toledo, dove vive, suonando il violino, altri strumenti antichi e successivamente la nyckelharpa. L’incontro con questo strumento medievale avviene nel corso dei suoi viaggi e si trasforma in una vera passione di studio in Svezia all’Accademia di Malmo, dove la nyckelharpa è considerata strumento nazionale. Il concerto attinge a melodie mediterranee, utilizza una notevole varietà di stili e timbriche, si ispira a testi legati alla storia della cultura giudeo- spagnola e rappresenta una sintesi molto affascinante della ricerca sulle connessioni e i legami tra le diverse radici musicali della penisola iberica. “La cantiga del fuego” parla di amori impossibili tra ebrei e cristiani e di antiche leggende e avventure che emergono dalla storia dei quartieri di Toledo.