Tradizione e innovazione di un Griot maliano

data: 16/07/2012 ora: 21:30:00

 

Nato sulle sponde del Niger nel 1966, Bassekou discende da una famiglia di Griot. Sulle orme del padre, Moustapha Kouyate, impara giovanissimo lo ngoni, un liuto arcaico, di cui oggi è un maestro riconosciuto in tutta l’Africa. Accanto alla prassi tradizionale delle feste e dei matrimoni, la sua carriera concertistica inizia accompagnando la madre Yakare Damba, in un tour in Burkina Faso, in sostituzione del padre ammalato. Fu un’esperienza fondamentale che in breve lo proiettò sulla scena maliana come spalla del chitarrista Cheikh Oumar Diabate e della cantante Nainy Diabate, al tempo una delle voci più popolari del Mali. Con loro sviluppa una tecnica impareggiabile e sperimenta un nuovo modo di interpretare la musica dei Griot. In questo periodo incontra Amy Sacko, una giovanissima cantante, divenuta sua moglie, e ancora oggi voce principale del gruppo Ngoni ba. A metà degli anni Ottanta Bassekou entra in contatto con un altro straordinario musicista della nuova generazione, il suonatore di kora Toumani Diabate, con cui trova un affiatamento immediato. Il loro scopo era di far progredire il loro stile sullo strumento musicale e di trasformare le antiche tradizioni adattandole alla modernità; aprire la musica dei griot al resto del mondo, ampliando la gamma degli strumenti fino a includervi elementi di armonia occidentale e del jazz. Bassekou iniziò ad aggiungere corde al suo ngoni per dargli un’estensione melodica più ampia. Alcuni pensarono fosse pazzo, ma presto molti suonatori di ngoni seguirono il suo esempio, suonando lo strumento stando in piedi. Questo favorì la visione dello ngoni come uno strumento che poteva competere con le moderne chitarre. Nacque la rivoluzionaria Symmetric Orchestra, un ensemble di star diretto da Toumani Diabate e dove troviamo anche un giovane Habib Koitè. E all’interno di questa il Symmetric trio, con Toumani, Bassekou e l’anziano Keletigui Diabate al balafon, tre artisti di rara sensibilità e carisma che hanno lasciato il segno innovando gli stilemi della musica Mandè. Nel 2005 incontra il grande “bluesman del deserto” Ali FarkaTouré, partecipando al suo ultimo tour e al disco Savane. Proprio in quell’anno nasce la band di Bassekou “Ngoni ba”, un quartetto con ngoni di diverse misure, divenuta in breve tempo una delle più influenti del secolo. Con questo gruppo ha registrato due album: “Segu Blue” (2007), vincitore di due “ BBC 3 world awards”, miglior album e miglior artista africano e “I Speak Fula” (2009) un omaggio ai più importanti interpreti della musica maliana con la partecipazione tra l’altro di Kasse Mady Diabaté, Zoumana Tereta, Vieux Farka Tourè. L’ultimo progetto internazionale che vede Bassekou in prima fila è “Afrocubismo” un supergruppo afro-cubano.