Un viaggio nelle tradizioni del Mediterraneo

data: 23/07/2012 ora: 21:30:00

 

Il gruppo nasce dall’incontro tra la tarantina Sara Giovinazzi e l’altoatesino Ulrich Sandner. Il luogo di crescita è il Trentino, mentre i repertori sono prevalentemente quelli legati alla tradizione meridionale. D’altra parte Sara, nata a Massafra e avviata alla musica dal papà Fernando, si ritrova una voce e un’espressività innata che richiama il pathos delle donne del Sud. Forse la ragione sta anche nell’alimentazione mediterranea e in quelle piccole olive amarognole da cui il gruppo prende il nome: Alì’nghiastrë. Siamo alla fine degli anni novanta e il loro primo disco lo registrano come premio per la vittoria, forse a sorpresa, al Festival Acustico che a Trento un po’ avventurosamente iniziava una dozzina d’anni fa, nei pochi locali cittadini aperti alla musica. Oggi ritornano con un nuovo lavoro, “Venti buoni motivi” (2011), edito dall’etichetta friulana Nota, specializzata tra l’altro in pubblicazioni di etnomusicologia. Una sorta di concept album, composto da venti tracce, ispirate ai quattro elementi della natura. Il panorama si allarga e oltre alla tradizione meridionale italiana anonima e d’autore, si spazia in Catalogna, in Sudamerica e nel Maghreb. In questi anni Sara & company ne hanno fatta di strada: concerti, spettacoli, attività didattica, la partecipazione all’OrchExtraTerrestre, etc.. La line up attuale di Ali’nghiastrë comprende anche Gianmaria Stelzer al violoncello, giovane liutaio che ha avviato in città un proprio laboratorio, Dennis Pisetta alla chitarra, musicista curioso che sa spaziare con naturalezza dal rock ai generi tradizionali, e da ultimo Lucia Cabrera, violinista di formazione classica originaria del Costa Rica e Giuseppe Campanale, un’ulteriore quota pugliese che suona la chitarra con animo zingaro.