TRENTOMUSICANTICA 2010dal 09/09/2010 - al 12/11/2010

organizzatore IL VIRTUOSO RITROVO Presidente: Antonio Cembran Progetto e cura artistica:DANILO CURTISALVATORE DE SALVOROBERTO GIANOTTIMARCO GOZZI
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note Il Festival Internazionale TRENTO MUSICANTICA è giunto alla ventiquattresima edizione ed è rivolto quest'anno in particolare a far riscoprire le gioiose sonorità della I musica di corte, nelle città, nei castelli e nelle Accademie italiane tra Trecento e Seicento. Per questo quasi tutti gli appuntamenti del Festival saranno ospitati nella magnifica cornice del Castello del Buonconsiglio, residenza principesca che più di ogni altra sa evocare le festose atmosfere della musica d'arte dei secoli passati. Ma altre suggestioni entrano in gioco: la danza, il simbolismo medievale, l'arte figurativa (in occasione dei quattrocento anni dalla morte di Caravaggio), l'«altro gregoriano», ossia il canto liturgico tardo (cantus planus e cantus fractus), la storia della musica locale. Il calendario si apre con la suggestiva proposta degli ottoni dell'Ensemble Girolamo Frescobaldi, che ripercorre due secoli di 'Canzoni' strumentali, Suites e Danze dal Rinascimento al Barocco e prosegue con i “Balli e meravilie nove” del gruppo La Rossignol, che faranno rivivere la danza rinascimentale, accompagnata da canti e suoni leggiadri, nella loggia del Romanino. Il gruppo LaReverdie ci accompagna poi in un insolito viaggio stellare ricco di immagini e suggestioni attraverso alcuni dei generi musicali più raffinati che il Medioevo musicale ci abbia consegnato, mentre all'arte di Caravaggio è dedicato il concerto dell'ensemble Odhecaton, che ripropone da un lato gli esempi musicali effettivamente dipinti sui quadri e dall'altro le musiche celebrative dei grandi committenti romani del pittore. Il ciclo 'cortese' è chiuso dal concerto del Virtuoso Ritrovo, che proporrà una scelta delle migliori composizioni vocali in uso nelle corti e nelle accademie italiane del Cinquecento, con frottole, giustiniane, greghesche, villanelle, villotte e madrigali. Accanto alle tradizionali proposte concertistiche il Festival accoglie anche quest'anno l'evento, unico nel panorama internazionale, del corso sul canto liturgico intitolato Zelus domus tuae comedit me, in omaggio a Laurence Feininger, giunto alla sua terza edizione e quest'anno arricchito dalla presenza di due illustri docenti spagnoli. Se il titolo latino del corso (“Lo zelo per la tua casa mi divora”, tratto dal Sal. 69, 10 e ripreso in Gv 2, 16-17) è facilmente spiegabile e comprensibile, dato che si tratta del motto di Laurence Feininger ed indica un'ideale continuità con la passione che animava il grande sacerdote tedesco stabilitosi a Trento, un poco più criptico è il sottotitolo, «L'altro gregoriano», che dice una cosa semplice: il canto cristiano liturgico in latino non coincide con quello che viene oggi comunemente chiamato e considerato 'gregoriano', vi sono molte espressioni di questo canto, per molti anni trascurate dalla ricerca e dalla viva prassi liturgica, che meritano di essere studiate e nuovamente proposte all'ascolto e nuovamente accolte nel loro ambiente naturale: la liturgia. Queste espressioni rappresentano «l'altro gregoriano». Il seminario si configura dunque come la prima esperienza didattica a livello internazionale dedicata al canto cristiano liturgico nel suo complesso, con particolare attenzione ai secoli dal XIV al XVIII, non trascurando il ruolo dell'organo nella sua interazione col canto. Cinque secoli di esperienza liturgica quasi completamente banditi dalla riflessione musicologica ed esclusi dalle chiese: un tesoro inestimabile di bellezza e di cultura che merita di essere riscoperto e reso nuovamente suono vivo nella sua dimensione originaria di preghiera, all'interno della liturgia, per la gloria di Dio. Il seminario sarà inaugurato dal concerto che celebra i dieci anni del gruppo vocale Laurence Feininger, con brani tratti dalle incisioni storiche del gruppo. Il concerto che chiude il Festival apre invece una felice collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, cui afferiscono illustri personalità nel campo della prassi esecutiva e dell'esecuzione storicamente avveduta. Il Dipartimento offrirà al pubblico del Festival una antologia significativa della musica sacra nella regione tridentina dalla fine del Duecento ai primi anni del Seicento, esplorando manoscritti ed edizioni che testimoniano l'alta qualità e la grande varietà delle composizioni che risuonavano nelle chiese e nei conventi della regione nel Medioevo e nel Rinascimento. Anche quest'anno, dunque, il Festival offre un calendario particolarmente ricco, che affronta momenti nuovi e significativi della storia musicale dal Trecento al Settecento e che vede la partecipazione di gruppi specializzati di alto valore artistico. Marco Gozzi


UN CASTELLO DI FROTTOLE E MADRIGALI

concerto: UN CASTELLO DI FROTTOLE E MADRIGALI
data/ora data: 26/10/2010 / ora: 21:00:00
citt�
via
luogo
Trento
Castello del Buonconsiglio
note: Nelle numerose corti italiane e poi nelle Accademie, dalla fine del Quattrocento a tutto il Cinquecento, si sviluppa la dilettevole moda di riunirsi a cantare nuove invenzioni petrarcheggianti di dubbia qualità oppure grandi testi dei maggiori poeti italiani vestiti delle eccellenti intonazioni di illustri compositori attivi in Italia. Una moda che dilaga nelle città , nei palazzi e nei castelli. È una gustosa attività di dilettanti colti (sia uomini, sia donne) che talvolta diventano veri virtuosi e sono contesi dalle diverse corti. Questo repertorio prende avvio con la fortuna della cosiddetta 'frottola', una composizione strofica di solito a quattro voci in stile omoritmico e sillabico. Dopo la grande stagione della Frottola (alla quale il solo editore Ottviano Petrucci dedica ben undici libri usciti trail 1504 e il 1514) nascono e si diffondono altre forme vocali da tre a cinque voci: la canzonetta, la villanella, la villotta, la giustiniana, il canto carnascialesco e il madrigale. Sarà quest'ultimo, nelle sue varie espressioni (che comprendono, il madrigale drammatico, quello rappresentativo, quello spirituale, ecc.), a dominare la scena della musicaprofana italiana della seconda metà del Cinquecento. Composto in uno stile dotto e 'reservato', sempre più orientato alla traduzione degli affetti del testo, il madrigale è un prodotto composto più per il diletto di chi canta che qullo di chi ascolta. Eppure essere trascinati nel cuore della poesia cinquecentesca dalle armonie di Andrea Gabrieli, Cipriano De Rore, Marcantonio Ingegneri, Luca Marenzio o Vincenzo Ruffo è un'esperienza che non si può lasciare ai soli esecutori di madrigali: è bello che possa essere anche una moderna esperienza di una sera in castello.
gruppo: IL VIRTUOSO RITROVO Direttore: Roberto Gianotti
Tipo di Musica: FROTTOLE Da Primo libro delle Frottole, Venetia, Ottaviano Petrucci, 1504 Marchettus Cara Se de fede or vengo meno Marchettus Cara O mia cieca e dura sorte Michael Pesentus O Dio che la brunetta mia GIUSTINIANE E GREGHESCHE Da Primo libro delle Justiniane a 3 voci di diversi Eccellentissimi Musici, Venetia, Girolamo Scotto, 1570 Vincenzo Belaver Nu semo tre vechieti Vincenzo Belaver Cantemo zazerin Claudio da Correggio Ingrat' amor Andrea Gabrieli Ancor che col partire Da Primo Libro delle Greghesche di Manoli Blessi con la musica di sopra, composta da diversi autori, a quattro, a cinque, a sei, a sette, a otto voci, Venetia, Antonio Gardano, 1564 Cipriano de Rore Madonna ormai mil vedo Giulio Schiavetti Giatti tanda fandiga Daniel Grisonio Prima apparition del cagnolo del mese de luio VILLANELLE E VILLOTTE Baldassare Donato No pulice m'è 'ntrato nell'orecchia Filippo Azzaiolo E me levai d'una bella mattina Antonio Scandello S'io canto e tu mi spacci per cicala Filippo Azzaiolo Prima ora de la notte MADRIGALI Da "Il Terzo Lauro", raccolta inedita di Madrigali a cinque e sei voci dell'Accademia Filarmonica di Verona in onore di Laura Peperara (1580) Marc'Antonio Ingegneri Mentre Laura gentil Ella gli spirti altrui Luca Marenzio Là 've l'aurora appar Ma là dov'è l'aurora Vincenzo Ruffo Tra qualunque Ch'in quel ponto
suonatori: Barbara Pichler soprano Giulia Gabrielli mezzosoprano Marco Gozzi controtenore Roberto Gianotti tenore e direttore Paolo Deanesi basso Pietro Prosser liuto